Ecobonus 2018, confermato ed ampliato

Come funziona l’incentivo 2018 per il risparmio energetico

E’ ormai certo che le agevolazioni fiscali per interventi di riqualificazione energetica saranno prorogate anche per il 2018. Il cosidetto ecobonus verrà quindi prorogato e, per alcuni aspetti, ampliato.

L’Ecobonus è un’agevolazione fiscale prevista per i cittadini, contribuenti, che affronteranno spese per interventi di riqualificazione energetica nella propria abitazione. Non solo, l’ecobonus riguarda anche gli edifici condominiali gli uffici i negozi e i capannoni.

L’Ecobonus non è altro che una detrazione Irpef se la spesa è effettuata da un privato, Ires se fa riferimento ad imprese o società. Tutto ciò sempre e soltanto nel caso in cui vengano eseguiti lavori funzionali all’aumento dell’efficienza energetica degli edifici già esistenti.

Quali saranno i bonus casa 2018 che saranno ampliati?

I bonus che quasi certezza saranno ampliati con la Legge di stabilità 2018, sono:

Il bonus casa 2018: il nuovo bonus casa si chiamerà bonus città 2018 e servirà a sostenere gli interventi di riqualificazione urbana. Il governo vuole quindi estendere la detrazione del 50% anche ai lavori di verde urbano finanziati da privati e ai lavori condominiali in modo da favorire la sistemazione delle facciate dei palazzi, estensione dell’ecobonus 2018 e del sismabonus 2018 all’edilizia popolare.

Per quanto riguarda il sismabonus, si parla di una possibile estensione dell’agevolazione ai capannoni e alle imprese.

Riguardo l’Ecobonus 2018 ci sono importanti novità. Con la nuova legge di bilancio 2018 dovrebbe essere introdotta la rimodulazione delle percentuali di detrazione legate al bonus risparmio energetico 2018. Il conteggio sarà effettuato in base agli obiettivi raggiunti anche e soprattutto in termini di impatto sulle emissioni.

Sismabonus 2018: Si cercherà di unire l’Ecobonus al sisma bonus in modo che i condomini possano avere un unico cantiere lavori visto che la detrazione fiscale che spetta dal 1° gennaio dello scorso anno fino al 31 dicembre 2021, potrebbe subire un’importante modifica. Secondo le dichiarazioni del ministro Delrio, è stata proposta una detrazione 100% per la diagnosi sismica degli edifici.

Infine, nel 2018, secondo le affermazioni del Presidente della commissione Ambiente della Camera, la detrazione Sismabonus 2018 sarà estesa anche alle spese di certificazione statica ad opera di professionisti, ai capannoni delle imprese e probabilmente un bonus smaltimento amianto e un nuovo bonus verde 2018.

Ecobonus quali documenti servono?

Se si vuole usufruire della detrazione Irpef o IRES, si deve presentare, dopo la fine dei lavori di riqualificazione, una specifica documentazione Ecobonus:

Certificazione energetica dell’edificio. Si può evitare tale richiesta se l’intervento di riqualificazione è consistito nella sistemazione di infissi sul singolo alloggio, installazione di pannelli solari o caldaie, pompe di calore o in impianti geotermici.

Scheda informativa degli interventi realizzati. Il contribuente in questo caso può utilizzare la scheda semplificata, da compilare.

Attestazione di corrispondenza dell’intervento ai requisiti indicati dalla legge. La certificazione, va redatta solo in caso di installazione finestre e infissi, sostituzione impianto climatizzazione invernale che se inferiore a 100 kw può essere sostituita dalla dichiarazione del produttore, mentre per la sostituzione dello scaldacqua serve quella del tecnico abilitato.

Link utili:

http://www.qualenergia.it/articoli/20160608-casa-la-guida-aggiornata-alle-agevolazioni-ristrutturazioni-acquisto-e-arredo 

http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Agenzia/Agenzia+comunica/Prodotti+editoriali/Guide+Fiscali/Agenzia+informa/pdf+guide+agenzia+informa/Guida_Ristrutturazioni_edilizie.pdf

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